Gli spettacoli
30 luglio 2013 Reggio Calabria

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Parco archeologico del Trabocchetto
(visita guidata)

a seguire lezione aperta ’Orfeo’ diretta da Dario Tomasello, professore associato di Letteratura italiana contemporanea, Facoltà di Lettere e Filosofia di Messina


Letture
di Luca Fiorino e Teresa Timpano

Ore 11.00 Parco Archeologico del Trabocchetto (appuntamento presso chiesa di S.Antonio RC - Mura Elleniche Collina degli Angeli)

 

        

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Favola di Enea e Didone

Spettacolo per ragazzi

ore 18.00 Mura Greche

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MAIN EVENT

Hanno tutti ragione
con Iaia Forte

Spettacolo Sezione Fuori Mito

Produzione Parma concerti srl

ore 21.45 Museo della Magna Graecia
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Il Sito

 

Reggio Calabria (Rhegion) fu fondata verso la metà dell'VIII secolo a.C. da coloni calcidesi. Nell'89 a.C. divenne municipium romano. Nel IV secolo d.C. divenne residenza del governatore (corrector) della Lucania e del Bruzio. Nel 61 d.C. San Paolo, nel corso dei suoi viaggi, fece tappa anche a Reggio.  Per più di cinque secoli rimase sotto il dominio dei Bizantini. Dal IX secolo, Reggio fu oggetto di ripetute incursioni e razzie da parte degli Arabi di Sicilia. Nel 1060 Reggio fu conquistata dai Normanni di Roberto il Guiscardo; venne istituito il primo arcivescovato latino, nel 1267 passato sotto il dominio degli Angioini. Nel 1433 il re aragonese Alfonso il Magnanimo conquistò Reggio. 

Museo Nazionale di Reggio Calabria. 
Il Museo Nazionale di Reggio Calabria è uno dei musei archeologici più prestigiosi d'Italia, in quanto ospita numerose e significative testimonianze delle colonie della Magna Graecia fiorite in Calabria. La sede che lo ospita, è un edificio progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa.
I resti di mura in località Trabocchetto, dominavano l'area centrale della città e costituiscono la prosecuzione dei resti murari individuati, più ad nord, in loc. Collina degli Angeli poiché risultano perfettamente allineati ad essi. In questo tratto è documentata la sovrapposizione di due fasi successive di edificazione del muro: la prima in mattoni crudi e la seconda ottenuta mediante il sezionamento della cortina muraria precedente, che venne parzialmente riutilizzata come riempimento di una doppia cortina di blocchi isodomi in arenaria.
Le mura greche visibili sul Lungomare Falcomatà, appartenenti alla cinta muraria occidentale, risalgono alla metà del IV secolo a.C. Questo tratto presenta una doppia cortina, fiancheggiata, nel lato prospiciente la città, da una serie di pilastri, oggi nascosti sotto la via Vittorio Emanuele III. I due muri che formano la doppia cortina corrono paralleli tra loro a una distanza di circa 4,50 metri e sono uniti, ad intervalli irregolari, da muri ortogonali che si legano alle cortine. Si vengono così a determinare degli spazi interni di forma rettangolare ricolmati da un riempimento di pietre e detriti.

 

 

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