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Il Tiglio. Foto di famiglia senza madre

 


Di: Tommaso Urselli

Produzione: Teatro Tertulliano (MI)/Scena Nuda Compagnia Teatrale

Regia: Massimiliano Speziani

con: Massimiliano Speziani, Filippo Gessi e Teresa Timpano

 

 

C’è una separazione in atto: in seguito a uno spiacevole episodio, un padre avvia le pratiche per l’inserimento del figlio presso una comunità per disabili psichici. Sia per l’iter burocratico che per la difficoltà di entrambi a separarsi, il processo è lungo e sofferto, fatto di incontri, scontri, tenerezze, silenzi, dialoghi a volte surreali, mezze bugie...Il tutto sotto gli occhi di una improbabile dottoressa. Il testo vuole, più che raccontare un “caso” di malattia psichica, andare a indagare una situazione di disagio e malessere estesa a un nucleo familiare. La messa in scena si propone di restituire il testo nella sua essenzialità, affidando totalmente agli attori la responsabilità di fare emergere il dramma primario o “primitivo” che attraversa la storia. Un dramma che è condizionato, più che dalla malattia, dalla disarmonica relazione tra un padre e un figlio, e dalla mancanza forse di una figura femminile capace di accogliere e mediare.


Note sul regista e attore: Speziani Massimiliano

Diplomato alla Scuola d'arte drammatica `P. Grassi' di Milano, debutta nel 1988 in Antonio e Cleopatra ,diretto da Giancarlo Cobelli. Nel 1990 fa parte presso il Piccolo Teatro di Milano con la Regia di Luca Ronconi degli Ultimi giorni dell'umanità e segue Massimo Castri nel Progetto Euripide ( Elettra , Oreste ).Castri lo sceglie anche per il ruolo di Clarino in La vita è sogno . Per questa interpretazione Speziani riceve il premio Coppola-Prati. Ancora con Castri è Arlecchino nel Gioco dell'amore e del caso di Marivaux (1993). La divertita maschera comica dei precedenti personaggi lascia il posto a un lavoro di più aggressiva caratterizzazione, quando assieme ad Alfonso Santagata si impegna nelle riletture shakespeariane di King Lear (con Leo de Berardinis), Terra sventrata, Polveri . Un premio Ubu va alla sua particolare interpretazione in Petito Strenge (1996), dove è accanto a Giuseppe Battiston, col quale scrive e interpreta anche Entrambi.