19 aprile 2013

italianesi

Italianesi


Di e con: Saverio La Ruina

Produzione: Scena Verticale

Musiche originali eseguite dal vivo da: Roberto Cherillo

Disegno luci: Dario De Luca

Organizzazione: Settimio Pisano

con il sostegno di MIBAC | Regione Calabria


 

Esiste una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case.
Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati.
Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime.
Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia.
Ispirato a storie vere.


COMUNICATI:

Scena Nuda: Gli Italianesi di La Ruina in scena al Zanotti Bianco
Scena Nuda: Al Zanotti Bianco gli Italianesi di La Ruina in cerca d’identità


RASSEGNA STAMPA:

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