11 Settembre 2012

Miti contemporanei al
Parco archeologico Locri Epizeferi (Locri)


 Gli spettacoli

 

Viaggio per Itaca

Ore 17:00: Teatro Ragazzi
Produzione:
Scena Nuda - Progetto “San Luca in Scena”
Con il contributo del Parco Nazionale d’Aspromonte e del Comune di San Luca (RC)


Le Voci di Medea

Ore 21:00: Teatro e Musica
Produzione: MDA Produzioni Danza - Mistras - Roma
Di e con Elisabetta Pozzi e Daniele D’Angelo
Musiche originali: Daniele D’Angelo

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Locri

locri2Locri ([lò-cri], Lòkri in dialetto greco-calabro) è comune italiano di 12.828 abitanti della provincia di Reggio Calabria. È sede dell'omonimo circondario amministrativo, culturale e religioso del territorio della Locride, che comprende 42 comuni con una popolazione di circa 135.000 abitanti. La storia di Locri è strettamente legata alla storia di altri due centri sorti nella zona circostante: Locri Epizefiri, polis della Magna Grecia fondata nel VII secolo a.C., e Gerace, città medievale costruita nel IX secolo.Dopo la conquista romana di Locri Epizephiri e a seguito sia delle scorrerie saracene e turche che della piaga della malaria, il sito fu progressivamente abbandonato e gli abitanti si spostarono verso le più sicure colline dell'entroterra dove sorse Gerace.


Locri Epizefiri

La storia di Locri Epizefiri è una storia millenaria che inizia con l'arrivo tra l'VIII ed il VII secolo a.C. di un nucleo di coloni provenienti dalla Locride, una regione povera della Grecia, e che si sviluppa lungo l'arco dei secoli. E' una storia costellata di avvenimenti: dallo splendore dell'età arcaica e l'alleanza con Siracusa, al duro impatto con il mondo romano; dalla nuova dimensione positiva di Municipium, fino all'inevitabile declino che la porterà a trascinarsi fino al X sec. d.C., quando le sempre più violente invasioni saracene spinsero gli ultimi abitanti della zona a rifugiarsi sulle vicine montagne dove contribuirono allo sviluppo di un'altra città. Nel corso dei secoli molti viaggiatori hanno parlato dell'antica Locri Epizefiri nei loro resoconti di viaggio; resoconti attraverso i quali siamo venuti a conoscenza dello stato di conservazione dei resti dell'antica città nelle varie epoche. Il primo vero studio sull'antica Locri Epizefiri lo si deve al Duca di Luynes, il quale oltre allo scavo del tempio di "Casa Marafioti", realizzò anche la prima planimetria della città antica che venne pubblicata nel 1830. In seguito, Locri Epizefiri fu l'oggetto di studio di Pasquale Scaglione, originario di Gerace, che nel 1856 pubblicò un'opera dal titolo "Storia di Locri e di Gerace", ancora oggi importante per il gran numero di notizie che fornisce sulla zona della città antica che, altrimenti, non ci sarebbero mai pervenute. Tuttavia, il vero inizio della storia archeologica moderna di Locri Epizefiri, si ha nel 1889 quando un giovane archeologo, Paolo Orsi, venne inviato a Locri dal Ministero della Pubblica Istruzione per affiancare (e soprattutto "sorvegliare") il famoso archeologo tedesco Petersen che aveva ottenuto l'autorizzazione per svolgere una campagna di scavo tedesca sul territorio locrese.

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